Dan Danila

                                    Dan Danila- alt

 

 

                               DAN DĂNILĂ
              

                     Giorni e notti
            

    Di giorno facevo zodiaci, calligrammi,
    mandala, giochi di parole, abbozzi,
    poi nutrivo il corpo. Lo spirito
    prendeva da solo la sua porzione, senza chiedere,
    le sue vie erano ancora sconosciute.
    Si riprendeva da chi sa cosa, in segreto,
    perché cosi voleva il muscolo cardiaco.
    Però di notte era del tutto diverso:
    nelle tenebre dei mari, gli animali snelli
    con nomi di insuccessi cominciavano a salire,
    i sogni lunghi lottavano con le chimere
    per conquistare il bastione delle palpebre,
    le gerarchie delle profondità si chiarivano.
    Paesaggi compressi cadevano dalle cornici
    la malinconia sbatteva le palpebre come una diva.
    Le loro lacrime erano tanto salate
    come qualunque oceano – eh, il buio,
    che batiscafo personale alla deriva.




             L’ignoranza della natura

    La percorriamo come i pesci che nuotano lentamente
    nelle proprie lacrime – e dopo di noi
    nessuna traccia più chiara della chiglia
    della nave sull’oceano rimane, nemmeno
    quanto la foglia sciolta in argilla. Un pipistrello
    scrive molto più facilmente i notturni gravi,
    come se sentisse cantare la clessidra.
    Ma questo spartito non ha supporto,
    le note si perdono, cadono tra le inferriate
    dei pentagrammi. Non disperiamo, esiste ancora
    la memoria con la tempia sul cuscino, quell’inchiostro
    simpatico del nemico dei sogni,
 

     esiste ancora anche il diamante del primo amore.
     Verso quale degli altari muoverci ancora
     quando il senso di qualsiasi pellegrinaggio è diverso?
     Siamo finiti a contare anche le nostre ciglia,
     catena d’implosioni quasi dimenticate dal sangue,
     sempre più lente, verso la tranquillità finale,
     verso la sua concordia. Poi la attraverseremo
     con tutto il corpo, davvero.


             Nevicata

     Cercando una luce che ho perso ieri
     un’altra volta e si è rotolata ai miei piedi
     senza rumore come un gatto bianco abbagliante.
     Non l’avrei tirata fuori io dall’anonimato, ma essa
     sì, essendoci stata prima nel nostro
     mondo, testimone imparziale dell’ombreggiamento.
     Con una certa grazia dell’amore di sé stessa in
     qualsiasi specchio, quantunque opaco, quasi
     cieca ai gesti invitanti di un
     giocoliere con le fiaccole. Prendi la forma delle foglie
     d’argento degli olmi, la forma del vento del
     Nord con le squame invisibili. Luce che
     ha la coscienza di sé e non si butterebbe
     mai in un lago senza fondo alla prima
     nevicata di ogni anno, come una dimenticanza bianca.


             Possibile

     Un giorno ti sveglierai tra verticali
     malati e indicatori falsi, ai crocevia
     che non portano da nessuna parte,
     perché la sfera del mondo
     si rifletterà verso l’interno. Senza poli
     o punti cardinali, sarai più leggero di una
     bolla di sapone che si vezzeggia. Colori
     mirifici ma sempre gli stessi da cui tutto
     il midollo si cancella come una mano malata. Un
     ultimo letto sui fiori di caglio con sanguine
     quasi solo nel sogno pulito della nonna, tu
     non conosci più le piante essenziali, caduto
     nella trappola della geometria che manipola
     al disfacimento. Il tuo letto, ruggine verniciata
     e truciolo macinato, lo spavento dei sogni interi.
     Storni rotti dall’ebbrezza della velocità, dall’invidia
     contro la guida si sfilano nelle nuvole di tempesta.
     Solo deboli echi della quinta sinfonia
     vibrano in una fibra nascosta bene quando
     ti ascolti con le mani sulle orecchie, quasi
     girato verso il giardino dei visciogli della fanciullezza.

  traduzione di Francesca Paşcalău e Laszlo Alexandru
                         .........

mai mult....

Web Design

 

[HOME] [DESPRE REVISTA] [REVISTA] [Liviu I. Stoiciu] [Florin Logresteanu] [Dan Anghelescu] [Mircea Pora] [Mircea Petean] [Marian V. Buciu] [K. V. Twain] [Magda Ursache] [Dan Danila] [Iulian Chivu] [Ion Tudor Iovian] [Marian Visescu] [Boris Marian Mehr] [Ion Rasinaru] [Oana Hemen] [Ezra Pound] [Dinu Flamand] [Mihaela Oancea] [Dorin David] [Stephen Gill] [Adrian Munteanu] [Dorian Obreja] [Dan F. Seracin] [Liliana Danciu] [Gheorghe Simon] [Ana Blandiana] [Liviu Antonesei] [Anca Sirghie] [Radu Ciobanu] [Paul Sirbu] [Francis Jammes] [Miron Kiropol] [Clelia Ifrim] [Ovidiu Bufnila] [Emily E. Dickinson] [Stefanie Golisch] [Herbert W. Muehlroth] [Werner Goebl] [Luca Cipolla] [Georgeta Resteman] [Nicolae Matcas] [COLECTIA] [BIBLIOTECA] [CONTACT] [REDACTIA] [IMPRESSUM] [LINKURI UTILE]